Nell’ultima puntata di “Prima di noi”, Nadia dice addio ai figli e ai nipoti

Tutte le verità della famiglia Sartori vengono al pettine. Ora è il momento di fare spazio al futuro
di M.B.

Stasera alle 21.30 su Rai 1 si conclude Prima di noi, la serie di Daniele Luchetti che racconta la saga della famiglia Sartori. Un viaggio iniziato durante la prima guerra mondiale e che attraversato sessant’anni di storia d’Italia e tre generazioni. Ora siamo nel 1975, Luigi viene a sapere che Renzo è suo padre e che Eloisa è la cugina. La reazione del medico è di scappare il più lontano possibile perché non può più sposare la donna che ama.

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Marta e Libero si sposano, forse troppo presto, e hanno una figlia, Nadia (un tenero omaggio alla nonna). Diana scopre la sua omosessualità grazie all’incontro con Sandra, di cui si innamora. Il padre Renzo però non lo accetta, a differenza della madre Teresa. Gabriele non ha più certezze: il figlio Davide lascia gli studi per la boxe, mentre la moglie Margherita si allontana dopo aver saputo che Gino, il suo primo fidanzato, è ancora vivo. Nadia muore.

Prima di noi ultima puntata 25 gennaio, trama e anticipazioni finale su Rai 1 e RaiPlay
1975. Renzo (Matteo Martari) in fabbrica si è ferito rischiando di perdere la mano. Caso vuole che a operarlo sia stato Luigi. L’occasione è ghiotta per confessargli che lui è suo padre e che Eloisa (Romana Maggiora Vergano) è la cugina. La notizia sconvolge il ragazzo. Non potrà più sposare la donna che ama. Luigi lascia Torino e scrivere una lettera all’amata senza spiegare il motivo della sua fuga.

Passano tre anni. Eloisa non è felice: le manca Luigi e ha continui attacchi di panico. Gabriele (Maurizio Lastrico) sente che Davide si allontana sempre più da lui: il figlio infatti decide di lascare gli studi e di intraprendere la carriera del pugile. Anche Margherita (Diane Fleri) ha un momento scollamento dalla famiglia quando viene a sapere che Gino, il suo primo amore, è ancora vivo. Ora è libera di andarsene se vuole e scoprire se ha veramente amato il marito.

Maurizio Lastrico e Matteo Martari in “Prima di noi”. (Courtesy ufficio stampa)

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Libero e Marta si sposano e nasce Nadia, abbandonata di lì a poco dalla madre per andare in missione in Africa. I due hanno fatto tutto molto in fretta e molto giovani. Libero dopo la partenza della moglie perde la fede, che lo ha sorretto fino a quel momento. Diana accetta la sua omosessualità grazie all’incontro con Sandra in un locale. A non accettarla è il padre Renzo.

La morte di Nadia. Come finisce Prima di noi

Prima di Noi, la nuova grande saga familiare di Rai 1 - Davide Maggio
Era inevitabile, Nadia (Linda Caridi), la narratrice della storia, la donna che ha tenuto insieme la famiglia Sartori e che ha avuto la forza di spostare le montagne, cede alla vecchiaia. Nipoti e figli si riuniscono intorno al suo letto e sotto il tetto del casale in Friuli dove tutto è cominciato. Dove Maurizio e la moglie hanno dato vita a una famiglia di costruttori e distruttori.

Linda Caridi e Andrea Arcangeli. (Courtesy ufficio stampa)

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Nadia ha lasciato una lettera indirizzata a Gabriele. Il figlio, prima scoraggiato dal fratello, poi convinto dalla figlia, la leggerà davanti a tutti, svelando attraverso le parole della madre la vera storia dei Sartori, segreti compresi. Il Prima di noi ora è chiaro a tutti, ognuno ha la sua verità e anche la possibilità di riscatto. È il momento di fare spazio al futuro. Gino torna dalla Svizzera per riabbracciare Eloisa e rivelarle il motivo che lo ha spinto a scappare lontano. Davide fa pace con il padre, nonostante non si sia mai sentito sentito amato abbastanza. Margherita invece tornerà da Gabriele?

Dove è stata girata la serie
Le location sono per lo più in Friuli e in parte in Veneto, toccano il centro di Feltre (Belluno) e il quartiere di Serravalle a Vittorio Veneto (Treviso). Nelle ultime puntate il racconto si sposta nella Torino delle fabbriche e in alcune zone iconiche del capoluogo piemontese: da piazza Castello al caffè Baratti&Milano, da piazza Carlo Alberto al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, alla Galleria Umberto I. Sono stati coinvolti alcuni comuni piemontesi come Venaria Reale, Carignano e Borgo Cornalese.