«A testa alta 2» chiude i battenti, ecco perché non si farà

Dopo il finale record di «A testa alta», arriva la spiegazione ufficiale sul perché la fiction di Canale 5 non avrà un seguito.

Sabrina Ferilli domina il prime time, ma il seguito sfuma. Il successo dell’ultima puntata di «A testa alta» ha riacceso il dibattito su una possibile seconda stagione.

La fiction di Canale 5 ha chiuso con oltre 4 milioni di spettatori e uno share superiore al 28%, secondo i dati Auditel rilanciati da più testate, confermandosi tra i titoli più forti della stagione.

Sabrina Ferilli

Numeri che hanno alimentato le richieste del pubblico, ma la risposta è negativa. A chiarire il destino della serie è Mizio Curcio, sceneggiatore di «A testa alta», in un’intervista a «Fanpage».

«È una storia autoconclusiva», ha spiegato, precisando che la fiction è stata pensata per arrivare a una conclusione netta. «Il cerchio narrativo si chiude», ha aggiunto.

«Mai dire mai»
Una scelta coerente con l’impianto del racconto, costruito per seguire fino in fondo la parabola della preside Virginia Terzi, travolta da un caso di violazione della privacy e dalla violenza della gogna mediatica. Il finale, infatti, scioglie tutti i nodi principali e rivela l’identità del responsabile, senza lasciare cliffhanger o aperture forzate.

Curcio ha comunque sottolineato che «mai dire mai», lasciando aperta solo una possibilità teorica, non legata a un progetto già in sviluppo. Al momento, «A testa alta» resta quindi un titolo concluso.

La collaborazione creativa, però, prosegue. Lo stesso sceneggiatore ha confermato che è già in lavorazione un nuovo soggetto televisivo pensato per la stessa interprete.

Nel frattempo, l’attrice è visibile su Prime Video con «Gigolò per caso – La sex guru», in attesa di nuovi annunci per la prossima stagione televisiva.