Io sono Farah, trame turche: Tahir sulle tombe dei genitori per la prima volta
Momento straziante nelle prossime puntate di Io sono Farah: Tahir visiterà per la prima volta le tombe dei suoi genitori, ma ad accompagnarlo sarà l’uomo che ha causato la loro morte. Davanti alle lapidi, Orhan confermerà il suo legame con la strage del passato. Tra lacrime e furia cieca, Tahir scaglierà la sua accusa definitiva mentre il nemico gioca l’ultima, sporca carta: un ricatto spietato che mette in serio pericolo la libertà di Farah.
Tahir scopre la verità: i suoi genitori sono morti per colpa di Orhan
Tahir verrà a sapere diverse cose che daranno risposte agli enigmi del suo passato e che, in qualche modo, complicheranno il suo futuro.
Scoprirà che i suoi genitori sono morti anche a causa di Orhan. Grande amico del padre, l’uomo si era nascosto a casa sua per sfuggire all’ira di Ali Galip. Quest’ultimo aveva scoperto la sua relazione clandestina con Vera. Un agguato contro Orhan, però, ha portato alla morte dei genitori di Tahir.
Successivamente, Tahir riceverà un pacco con una foto della sua famiglia destinata a Orhan e all’interno ci saranno dei pezzi di vetro. Sarà subito chiaro che Orhan sa che dietro la morte di Ali Galip c’è la responsabilità di Farah — lei ha estratto il pezzo di vetro dal petto di Ali Galip, facendolo morire dissanguato.
Scontro al cimitero: Tahir vede le tombe dei genitori e accusa Orhan
In merito a tutte queste cose, Orhan e Tahir avranno un confronto che finirà davanti alle tombe dei genitori del ragazzo, che Tahir visiterà per la prima volta.
“Ti ho fatto avere una foto dei tuoi genitori, e adesso ti ho mostrato le loro tombe. Tuo padre è stato l’unico uomo che io abbia mai potuto chiamare amico in questo mondo orribile”, dirà Orhan, che, con voce bassa, quasi nostalgica, aggiungerà: “Se quel giorno non mi fossi rifugiato da voi, forse tu, io, tua madre e tuo padre avremmo avuto una vita completamente diversa”.
La reazione di Tahir sarà immediata, rabbiosa: “Stai zitto! Finiscila! Non provare a giustificarti. Sono morti per colpa tua”. Orhan non tenterà di negare: “Purtroppo non posso rimediare a ciò che ho fatto. Proprio come Farah non può rimediare all’uccisione di Ali Galip. La sua morte ha fatto precipitare nei guai tutti noi, nessuno escluso.
Se a quest’ora fosse ancora vivo, io potrei godermi la pensione in pace”.

Tahir fuori di sé: la minaccia di morte a Orhan davanti alle tombe
L’indignazione di Tahir esploderà davanti a quelle tombe: “Con che coraggio dici una cosa del genere sulla tomba dei miei genitori? Dovresti vergognarti. Hai sparato alla testa di mio fratello solo per poterti godere la pensione”. La minaccia di Tahir sarà chiara, senza ritorno. “Ti farò riposare qui”, gli dirà mettendogli sulla spalla la terra della tomba dei genitori: “Che cosa faresti se ora ti dicessi che stai per lasciare questo mondo?”.
Una pausa. Poi la constatazione gelida: “Io non potrei impedirlo, ma loro reagirebbero”. La risposta di Tahir arriverà carica di disprezzo: “Credi davvero che i tuoi agnelli mi facciano paura?
Pensi che bastino a fermarmi?”.
Il ricatto di Orhan: ‘Ho le prove per far incriminare Farah’
“Non sono loro la mia salvezza. È Farah. La prossima volta, prima di minacciarmi, ricordati che ho in mano la prova per farla incriminare per omicidio. Che c’è, l’avevi dimenticato?”, dirà Orhan, facendo riferimento al pezzo di vetro.
L’ultimatum di Tahir sarà definitivo: “Se tieni ancora alla tua vita, fai sparire quella prova”. Dopo un lungo silenzio, arriverà la resa apparente: “Va bene. D’accordo. Ora che hai sfogato la tua rabbia, che ne diresti di cominciare a pensare agli affari?”, dirà Orhan. Ovviamente, non gliela consegnerà senza guadagnarci.