“Prima di noi”, la storia vera di una fuga che scosse l’Italia: trama e cast

C’è una storia che scorre sotto la Storia, fatta di scelte silenziose, di lavoro, di legami familiari che resistono al tempo. Prima di noi è la nuova serie Rai in cinque puntate, al via domenica 4 gennaio in prima serata su Rai 1, che racconta il Novecento italiano attraverso le vicende della famiglia Sartori. Diretta da Daniele Luchetti e Valia Santella, la serie attraversa sessant’anni di trasformazioni profonde, portando sullo schermo un’Italia osservata dal punto di vista di chi ha costruito il presente giorno dopo giorno.

Prima di noi, una saga familiare che attraversa il Novecento italiano
Prima di noi copre l’arco temporale che va dal 1917 al 1978. Il racconto si muove dal Friuli rurale alla Torino delle fabbriche, seguendo le migrazioni interne, le due guerre mondiali, il boom economico, l’urbanizzazione e gli anni di piombo. La Storia non è mai solo uno sfondo, ma entra nelle case, nelle relazioni e nelle scelte dei personaggi, condizionandone i destini.

La serie costruisce così un grande affresco collettivo, in cui il privato e il pubblico si intrecciano continuamente. Il Novecento italiano prende forma attraverso la vita quotidiana, il lavoro, la fatica e i compromessi di una famiglia come tante, che diventa rappresentativa di un Paese intero.

Dal romanzo di Giorgio Fontana alla serie Rai
La serie è tratta dall’omonimo romanzo di Giorgio Fontana, vincitore del Premio Campiello, e nasce dalla scrittura di Giulia Calenda, Daniele Luchetti e Valia Santella. La regia è affidata a Luchetti e Santella, che portano sullo schermo una materia narrativa già densa, rispettandone il respiro corale.

Prodotta da Wildside, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction e in associazione con Rai Com, Prima di noi sceglie una narrazione misurata, lontana dagli eccessi, per restituire il senso di un’Italia costruita nel tempo da chi spesso non compare nei libri di storia.

Maurizio e Nadia: l’inizio di una storia che segna le generazioni
Tutto ha inizio con Maurizio Sartori (interpretato da Andrea Arcangeli) e con la sua fuga dal fronte dopo la ritirata di Caporetto, durante la Prima guerra mondiale. Una scelta che Maurizio tiene segreta e che lo accompagna per tutta la vita, rendendolo un disertore non solo in guerra, ma anche nel modo di stare al mondo.

donna con una lampada in mano

donna con una lampada in mano
L’unica persona a cui confida la verità è Nadia, interpretata da Linda Caridi. È lei la vera radice della famiglia Sartori, una figura femminile forte e concreta, capace di tenere insieme il peso dell’eredità del passato e i tentativi di fuga dei figli. Nadia non guida la Storia, ma la intuisce, la attraversa e spesso la anticipa, diventando il perno silenzioso attorno a cui ruotano le generazioni successive.

Un grande affresco corale tra Storia e memoria
Accanto ai protagonisti, la serie si affida a un ampio cast che comprende Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Diane Fleri, Benedetta Cimatti, Fausto Maria Sciarappa, Romana Maggiora Vergano ed Elena Lietti. Un insieme di volti che contribuisce a rendere credibile e stratificato il racconto.

Prima di noi sceglie di raccontare un’Italia che cambia attraverso la fatica del lavoro e la forza dei legami familiari. Come ha spiegato Luchetti, è la storia di chi non ha lasciato tracce evidenti, ma ha costruito ciò che oggi chiamiamo Paese. Una memoria collettiva che passa di generazione in generazione, e che trova nelle figure femminili un punto di tenuta fondamentale.