Tedesco tira un sospiro di sollievo: «Andiamo ad Arezzo a testa alta»

PERUGIA – «Andiamo ad Arezzo per giocarcela a testa alta e fare risultato contro la capolista. Del resto, quando affrontiamo squadre d’alta classifica riusciamo a esprimerci meglio e rendiamo di più. Due vittorie ottenute in quattro giorni hanno accresciuto l’autostima e la fiducia della squadra». Il tecnico del Perugia, Giovanni Tedesco, non nasconde la soddisfazione in sala stampa dopo l’importante affermazione interna contro il Pontedera. «Sono molto felice. Ho passato settimane molto difficili. A Livorno ho temuto che potesse essere la mia ultima partita sulla panchina del Grifo. Anche contro il Pontedera non era una gara facile, ma i ragazzi l’hanno interpretata bene. Ringrazio la Curva Nord, come sempre straordinaria, e soprattutto i miei giocatori che, dopo la sconfitta contro il Pineto, mi hanno dimostrato grande stima e attaccamento tirando fuori due grandi prestazioni. Quella battuta d’arresto ha rappresentato una svolta. Ora siamo in fiducia e dobbiamo continuare così».
Domenica Tedesco riavrà Stramaccioni, che ha scontato la squalifica, ma potrebbe dover rinunciare a tre pedine importanti. «Dell’Orco, dopo Livorno, ha accusato un fastidio al polpaccio. La risonanza ha evidenziato un piccolo stiramento. Bartolomei non sta bene: ha un problema al tendine d’Achille, che si è inspessito ed è infiammato. Non credo che riusciranno a recuperare per il derby di domenica. C’è poi da capire come sta Lisi, che ha preso una botta al ginocchio. Speriamo che non ci sia un problema al menisco».

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Il derby sarà arbitrato da Mattia Drigo di Portogruaro, con cui i grifoni hanno ottenuto due vittorie (al Curi contro la Fermana 1-0 nel febbraio 2024 e contro la Torres 1-0 nel marzo dello scorso anno) e una sconfitta in questa stagione nel derby di andata contro la Ternana (1-2). Ad Arezzo mancheranno i tifosi del Grifo: è stato infatti imposto il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Perugia, come previsto dalle normative di sicurezza per le partite a rischio. Un motivo in più per scendere in campo con grande determinazione. Ne è convinto Daniele Montevago, autore di tre gol nelle ultime due gare: «In queste ultime due partite abbiamo avuto l’atteggiamento giusto. Ad Arezzo dobbiamo andare con la necessaria cattiveria, a testa alta. I giorni passati insieme in ritiro hanno reso il gruppo ancora più coeso». L’attaccante, che ha messo a segno 22 gol tra coppa e campionato da quando è a Perugia, spiega poi la sua particolare esultanza: «Ho messo il pallone sotto la maglia perché mia moglie aspetta un bambino. È al terzo mese di gravidanza: a fine marzo scopriremo se è maschio o femmina. Sento la fiducia dei compagni e questo mi carica. Mister Tedesco ci dà tanto, ci mette il cuore ed è una persona fantastica. Nemmeno con Braglia ho avuto problemi, anche se non mi faceva giocare: non è una cattiva persona».
IL GRANDE EX
Il tecnico del Pontedera, che sulla panchina del Perugia, prima di dimettersi, questa stagione ha collezionato cinque sconfitte in altrettante gare, si è espresso così al termine della partita: «Sono andato via da Perugia perché non riuscivo a incidere. Da avversario ho trovato un Perugia cattivo, determinato, che non voleva prendere gol».