DRAMMA per GÜL, TAXI FANTASMA con AQUILA NERA: JEYLIN caccia l’ULTIMO TESTIMONE di INGI viva a ISTANBUL!

Istanbul è una metropoli da 17.000 taxi, ma per Jeylin ne esiste solo uno che conta: quello su cui è salita Ingi l’ultima notte della sua vita. Grazie a una rivelazione di Cinar, finalmente deciso a parlare dal suo letto d’ospedale, è emerso un dettaglio fondamentale: la targa del veicolo terminava con il numero nove e sul lunotto posteriore campeggiava un vistoso adesivo raffigurante un’aquila nera. Questo dettaglio è diventato l’unica bussola per una Jeylin disperata, che sta setacciando ogni stazione di sosta di Ortaköy, distribuendo foto della sorella a ogni tassista in servizio.

Parallelamente alla ricerca frenetica dell’avvocato, seguiamo il lento declino psichico di Gül, la madre delle due ragazze. La donna, incapace di accettare la realtà, vive in un limbo di preghiere e allucinazioni. È convinta che Ingi la chiami ancora, che le parli dal mondo dei morti. La dottoressa che la segue è stata chiara: senza un’elaborazione del lutto collettiva, la famiglia rischia di implodere. Ma come si può elaborare un lutto quando una figlia è morta e l’altra è considerata il nemico pubblico numero uno?

Il Procuratore Ilgaz, nonostante le rigide regole che impone a se stesso, continua a proteggere Jeylin, offrendole rifugio nella roulotte di famiglia e portandole da mangiare quando lei dimentica persino di respirare. Tra i due sta nascendo un legame che va oltre la collaborazione professionale, alimentato dalla solitudine di entrambi. Ma l’ombra del taxi con l’aquila nera incombe su di loro: quell’auto potrebbe portare direttamente all’assassino, oppure rivelare una verità così terribile da rendere impossibile ogni futura felicità. Chi ha accolto Ingi quella notte dopo che è scesa dal taxi? Il conto alla rovescia per la verità è iniziato.