LA PROMESSA – LORENZO ROMPE IL SILENZIO! “SO CHI HA UCCISO JANA” CURRO NON PUO’ CREDERCI..

*LA PROMESSA – LORENZO ROMPE IL SILENZIO!

“SO CHI HA UCCISO JANA” … CURRO NON PUÒ CREDERCI**

A La Promessa, il silenzio non è mai stato solo assenza di parole: è stato un’arma. Un muro costruito con paura, complicità e segreti mai confessati. Ma ora, quel muro crolla. Lorenzo rompe finalmente il silenzio, e lo fa con una frase che cambia tutto: «So chi ha ucciso Jana». Una rivelazione che scuote la tenuta dalle fondamenta e lascia Curro senza fiato, incapace di accettare una verità tanto sconvolgente.

Per settimane, la morte di Jana è rimasta avvolta nel mistero. Versioni ufficiali, mezze verità, sguardi abbassati e domande senza risposta. Tutti sembravano aver accettato l’idea che il passato non potesse più essere cambiato. Tutti, tranne Curro. Lui non ha mai smesso di cercare. Non ha mai creduto che Jana fosse semplicemente una vittima del destino. E ora, davanti alle parole di Lorenzo, capisce che aveva ragione… ma il prezzo della verità potrebbe essere devastante.

Lorenzo non parla per caso. Non parla per rabbia né per vendetta. Parla perché il peso di ciò che sa è diventato insopportabile. Per troppo tempo ha osservato in silenzio, ha collegato indizi, ha ascoltato conversazioni interrotte e ha visto comportamenti che non tornavano. Ogni dettaglio lo ha condotto verso una conclusione terribile: Jana non è morta per errore. È stata uccisa deliberatamente.

Quando Lorenzo pronuncia quelle parole, l’atmosfera si fa gelida. Gli sguardi si incrociano, le mani tremano, e il passato torna a bussare con violenza. Curro, sconvolto, cerca spiegazioni. Vuole sapere tutto: chi, perché, come. Ma ciò che Lorenzo rivela non è una storia semplice. È un intreccio di bugie, tradimenti e protezioni reciproche che coinvolge più persone di quanto chiunque potesse immaginare.

Secondo Lorenzo, il vero assassino di Jana non ha agito da solo. Dietro l’omicidio c’è una rete di silenzi compiacenti, di ordini non scritti e di scelte vigliacche. Qualcuno ha deciso che Jana sapeva troppo. Qualcuno ha stabilito che doveva essere fermata prima che parlasse. E altri, pur non sporcandosi le mani, hanno scelto di guardare dall’altra parte.

Curro fatica ad accettarlo. L’idea che il colpevole possa essere una persona vicina, qualcuno di fiducia, lo distrugge. Ogni nome che Lorenzo lascia intuire è una ferita che si riapre. Ogni dettaglio rende più chiaro che La Promessa non è mai stata un luogo sicuro come tutti credevano.

La rivelazione più inquietante riguarda il movente. Jana non era solo una donna innocente nel posto sbagliato al momento sbagliato. Jana aveva scoperto qualcosa. Un segreto capace di distruggere equilibri, titoli, eredità e reputazioni. La sua morte non è stata un atto di follia, ma una decisione calcolata per proteggere un potere costruito sulla menzogna.

Mentre Lorenzo parla, emergono episodi del passato che assumono un nuovo significato: discussioni improvvise, minacce velate, ordini impartiti sottovoce. Tutto conduce a una verità scomoda: l’assassino di Jana vive ancora all’interno della tenuta. E forse, ancora oggi, controlla ciò che accade.

Curro è diviso tra il bisogno di giustizia e la paura delle conseguenze. Denunciare la verità significa distruggere famiglie, rompere legami e scatenare una guerra interna senza precedenti. Ma tacere significherebbe tradire Jana per la seconda volta.

Lorenzo, consapevole del caos che le sue parole possono provocare, è pronto ad assumersi la responsabilità. Non vuole più essere complice. Non vuole più fingere. La sua decisione segna un punto di non ritorno: da questo momento in poi, nulla potrà essere come prima.

Nel finale, la tensione è alle stelle. La verità è stata detta, ma non è ancora stata dimostrata. Gli sguardi sospettosi si moltiplicano. Le maschere iniziano a cadere. E mentre Curro giura di arrivare fino in fondo, una domanda resta sospesa nell’aria: chi tenterà di fermarlo prima che sia troppo tardi?

A La Promessa, il silenzio è finito.
E la verità su Jana è pronta a distruggere tutto.