L’Eco di Caserta – Casertana, D’Agostino: «Adesso lo stadio». Coppitelli: «Siracusa episodio isolato», Butić: «A Catania a testa alta»
sicuramente la notte più bella dei miei dieci anni di presidenza. Le vittorie sono tutte belle, ma questa è particolare. La condividi con tutta la città. La sentivano tutti, si parlava solo di questa partita che mancava da tanti anni. Il risultato poteva essere più rotondo, ma va bene così perché c’è stata tanta adrenalina. È stato più bello così. Avevo fatto una promessa dieci anni fa. Che avremmo giocato il derby con la Salernitana e avremmo vinto. Ci siamo riusciti. Abbiamo fatto altre due promesse e le manterremo: costruiremo il nuovo stadio e prima che andrò via la Casertana dovrà conquistare la Serie B. Lunedì consegneremo il progetto esecutivo del nuovo stadio e dell’abbattimento della Curva Nord. Purtroppo se c’è stato qualche ritardo non è certo dipeso da noi, si tratta di una procedura molto complessa. Ma ormai siamo agli sgoccioli. Si parte! La gente di Caserta deve essere orgogliosa di quello che stiamo facendo. La Casertana diventa più appetibile per tutti».
«In due anni dovremo consegnare i lavori. Perché c’è la parte commerciale dell’impianto che sicuramente spingerà. Ma i tempi sono quelli: 22/24 mesi. Sicuramente con uno stadio importante come questo la Serie C non è più una categoria per noi. Sicuramente la Casertana ne prossimi anni avrà un futuro importante».
«La sconfitta di Siracusa è stata sicuramente inaspettata, forse abbiamo sbagliato tutti noi a non dare il giusto peso a quella partita. Pensavamo di fare una passeggiata, ma non è stato così. Probabilmente aspettavamo il derby da troppi giorni e questo ha portato un po’ di distrazione. Oggi abbiamo cancellato quella delusione». «Questo progetto tecnico è destinato ad andare avanti per altri due o tre anni. Abbiamo una buona rosa, un buon gruppo. Con pochi ritocchi saremo protagonisti anche il prossimo anno. Degli Esposti? Ha già un altro anno di contratto. Quando vuole firmare lo sa, non lo devo chiamare. È una persona di famiglia ormai».
È tornato in panchina dopo due turni di squalifica, giusto in tempo per godersi la grande prestazione dei suoi ragazzi e una vittoria pesante. Mister Coppitelli così in sala stampa: «Ci tenevo tanto, per tutte quelle persone che oggi spero siano felici per questa vittoria. Abbiamo fatto una partita in linea con quello che è il nostro percorso. Quest’ultimo non ha un senso soltanto in base al raggiungimento di una meta. Stiamo facendo un percorso bellissimo, ricco di serate come queste. Soprattutto in casa abbiamo fatto qualcosa di importante. Chiaro che rimarrà sempre un poco di rammarico per i tantissimi infortuni che si sono concentrati tutti in questi ultimi mesi. Abbiamo lasciato dei punti per strada perché abbiamo chiesto tantissimo ad alcuni in ruoli non loro. Abbiamo perso quella possibilità di avvicinarsi a delle squadre con cui, comunque, abbiamo pochissimo in comune. Non credo che tra la partita di oggi e quella con il Benevento ci sia tutta questa differenza. Solo che oggi la palla è entrata e la scorsa volta no. Complimenti a questi ragazzi che fin qui hanno fatto sempre grandi partite, considerando che quella di Siracusa resta un episodio isolato e si è confermato tale. Questo è un gruppo che non ti tradisce mai, composto da ragazzi che hanno grande spirito di rivalsa e vedono in questa stagione l’occasione per rilanciarsi definitivamente».
«Sono molto contento di questo gol, per questa gente. Il derby era atteso da tanto e questa vittoria è una gioia immensa». Karlo Butić ha inciso il suo nome sulla vittoria contro la Salernitana con quel gol al 37′ che ha fatto esplodere il ‘Pinto’: «Ora ci attende un’altra partita dura contro un’altra grande squadra come il Catania. Noi siamo pronti e l’abbiamo dimostrato. Non abbiamo paura di nessuno ed andiamo lì a testa alta. Quella di Siracusa è stata una pesante sconfitta, ma abbiamo dimostrato di essere squadra vera rialzandoci dopo pochi giorni e sfoderando una prestazione di alto livello. È anche merito dei tifosi che c’hanno spinto per tutta la partita e sono stati il dodicesimo uomo in campo. Abbiamo dimostrato che questa squadra ha tutte le carte in regola per arrivare in alto e può sognare. Siamo forti, lo sappiamo. Con umiltà dobbiamo andare avanti».ư