Perugia vince in 4 set, ma l’Itas Trento esce a testa alta

Impegnata in casa dei campioni iridati ed europei di Perugia, nel bel mezzo di una crisi di stanchezza e di gioco, priva della sua stella Michieletto oltre che del lungodegente Lavia. Nonostante tutto questo, l’Itas vende cara la pelle almeno finché ha forza e si inchina in quattro set ma dopo avere dominato il primo set e dato battaglia nel secondo. Non basta un parziale vinto per muovere la classifica ma può essere comunque utile per dare morale a una squadra chiamata a trovare nuovi equilibri nel momento decisivo della stagione, su tutti i fronti.

Il carattere non manca a Trento e c’è pure la determinazione del giovane classe 2005 Alessandro Bristot, schiacciatore costretto a giocare titolare e capace di firmare 19 punti (con 3 ace e 2 muri). Presto sarà chiamato a confermarsi visto che giovedì al PalaTrento arriverà Tours per la prima giornata del girone di ritorno di Champions League, da provare a vincere a tutti i costi. Che l’Itas non abbia voglia di rassegnarsi ai rovesci della sfortuna è chiaro dal primo istante con un approccio determinatissimo indirizzato da un muro subito incisivo per il 3-7 che travolge le certezze umbre. Poi arrivano pure le battute velenose di Faure e di un eccellente Bristot per il +11 trentino, uno strappo impronosticabile quanto meritato per il cuore messo in campo dai campioni d’Italia. Non c’è praticamente partita, Trento scappa via fino al 25-11 con dati eclatanti: 8 muri vincenti, 3 ace il 57% in contrattacco.

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Forte di tutto questo, l’Itas azzanna pure il secondo set prendendosi il doppio vantaggio con Faure e conservandolo con Bristot ma ai 7 è di nuovo parità. Perugia passa poi per la prima volta al comando e cerca di strappare, obbligando Mendez al timeout. È un minuto utile che riporta la sfida in parità ai 15 ma ne serve anche un altro per replicare alla seconda spallata degli avversari e arrivare in sostanziale equilibrio al corridoio finale del parziale, prima di inchinarsi solo sul 25-23.Al rientro in campo però Perugia ha voglia di accelerare e lo fa in modo spietato, trascinata dal suo servizio che obbliga Mendez prima al timeout sul 5-1 poi a inserire pure Giani al posto di Ramon sul 9-2.

I campioni d’Italia sono in campo con un 2005 e un 2007 come bande titolari. Sull’11-3 arriva pure il secondo minuto di pausa chiamato da Mendez, ormai privo di armi per controbattere alla ferocia di Perugia. È Bristot a cercare di dare la sveglia ai compagni, vanno a segno pure Giani e Garcia ma il parziale si chiude in fretta sul 25-15. Non è abbastanza per abbattere il morale dell’Itas visto che in apertura di quarto set Faure firma un nuovo vantaggio gialloblù sul 3-4 e così la sfida torna sui binari dell’equlibrio almeno fino a quota 9, poi Perugia torna a fare valere il servizio per il 13-9 che costringe Mendez al timeout. La benzina però ormai è umanamente finita e Trento non riesce più a rialzarsi, arrendendosi al sipario che cala sul 25-18.