Prima di noi, alla scoperta della famiglia Sartori: un’antenata e la seconda e terza generazione
Comincia nel 1917 la serie in 5 puntate Prima di noi e si conclude alla fine degli anni ’70, e per questo, attraverso la storia della famiglia Sartori, parla dell’Italia del secolo scorso, minacciata da due Guerre Mondiali, stretta nella morsa del Fascismo, rallegrata dal boom economico, battuta dal vento del cambiamento, attraversata dalla contestazione giovanile, minacciata dagli anni di Piombo e sempre più vicina alla globalizzazione. Tutto comincia quando Nadia Tassan, che abita in un casale insieme alla nonna, alla mamma e alla sorellina, incontra Maurizio Sartori, un disertore smarrito e affamato. La storia di questi due personaggi e della loro famiglia l’ha raccontata per la prima volta Giorgio Fontana nel romanzo che dà il titolo alla serie e che è diventato una sceneggiatura di Giulia Calenda e Vania Santella. Quest’ultima ha diviso il compito della regia con Daniele Luchetti.
Prima di noi, che è una produzione Wildside (società del gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Fiction e in associazione con Rai Com, parla di resilienza, coraggio, amore, amicizia e soprattutto della faiglia come valore fondante. La serie rivendica noltre l’importanza della memoria ed è l’affresco di un paese e di un popolo in eterna lotta con l’eredità del pasato che convive con la paura del futuro. Nel cast troviamo Linda Caridi nei panni di Nadia, Elena Lietti nel ruolo di sua madre Maddalena. Poi c’è Andrea Arcangeli, che impersona Maurizio Sartori. Dall’amore di Nadia e Maurizio nascono 3 figli: Gabriele, Domenico e Renzo. La versione adulta di Gabriele è impersonata da Maurizio Lastrico e quella di Renzo da Matteo Martari. La figlia di Gabriele, che si chiama Eloisa, ha il volto di Romana Maggiora Vergano, mentre sua moglie Margherita è interpretata da Diane Fleri. Una volta arrivato a Torino, Renzo incontra Teresa, una donna amorevole a cui si lega, formando con lei una famiglia. Nei panni di Teresa troviamo Benedetta Cimatti. Durante la conferenza stampa di presentazione di Prima di noi, tutti gli attori hanno detto qualcosa sui loro personaggi. Se siete curiosi di scoprire cosa hanno raccontato Linda Cariddi e Andrea Arcangeli, cliccate qui. Se invece desiderate conoscere Renzo e Gabriele da grandi, Teresa e Margherita, Eloisa e Maddalena, continuate a leggere.

Gabriele è il figlio maggiore di Nadia e Maurizio Sartori. Cattolico, studioso e sognatore, si innamorerà di Margherita e con lei avrà due figli: Eloisa e Davide. Nella versione adulta il personaggio ha il volto di Maurizio Lastrico, che durantela conferenza stampa di Prima di Noi, lo ha descritto così: “È sempre difficile parlare dei personaggi, soprattutto quando sono scritti così bene. Fortunatamente sono più grandi di noi e delle nostre descrizioni. Sicuramente Gabriele cerca di emulare Nadia, di essere forte come lei, anche se fa un po’ di fatica. Gabriele si troverà a cercare di darsi una forma, di essere un uomo e un padre giusto. All’inizio si orienterà verso la religione, ma poi vivrà un amore non pienamente corrisposto che si farà andar bene. La cosa più bella di Prima di noi è che si ha la sensazione che manchi un personaggio, nel senso che le persone che seguiranno questa storia cercheranno di aprire la loro storia. Ha una forza grandissima questa serie e voglio fare i complimenti a tutti coloro che l’hanno ideata e che ci hanno lavorato. La prima puntata mi ha sconquassato, e infatti ho già dato il romanzo a mia madre, per farle capire che è una storia finta, altrimenti, non appena la vede, va dalle signore del pianerottolo a dire: ‘Che brutto Maurizio! Che delusione!’. Ho provato a spiegarle: ‘Mamma, è finto, è un copione. Non è che la mamma dell’attore che fa Superman, quando il figlio arriva a casa gli dice: Vedi come hai volato male!?’. A parte gli scherzi, è stato bellissimo raccontare questo personaggio nelle sue relazioni. Sono grato di aver incontrato Matteo Martari e di aver raccontato la fratellanza che non ho vissuto di persona. Sono felice di aver rincontrato Romana e di aver conosciuto persone nuove. Grazie per questa opportunità. Prima di noi è stata una delle cose più belle che ho fatto nel mio percorso di attore.
Renzo è il figlio minore di Nadia e Maurizio Sartori. Tombeur de femmes, da ragazzo sposa la causa partigiana e va a combattere in montagna. Finita la guerra, si allontana dalla madre e va, come Gabriele, a vivere a Torino, dove comincia a lavorare in fabbrica e sposa Teresa. Con lei avrà due figli: Diana e Libero. Ecco cosa ha detto Matteo Martari del personaggio: “Renzo eredita un patrimonio genetico niente male, quindi possiamo dire che il punto di partenza è complesso, ma in realtà è bello raccontare questa cosa, e cioè che tutti noi ereditiamo un patrimonio genetico e perciò nasce un conflitto tra quello che vorremmo essere e ciò che ci ha plagiato per una vita. Renzo non riesce neanche a dare sfogo al contrasto che vorrebbe avere con il padre, e allora trasforma questa mancanza in una sorta di ostilità nei confronti della madre. È curioso, perché solitamente è il rapporto padre-figlio a essere conflittuale, mentre il rapporto madre-figlio è di affetto reciproco, ma questo ci ha consentito di inoltrarci in un territorio nuovo. Chiaramente Renzo viene considerato un distruttore, ma in realtà il suo cuore e la sua anima sono estremamente costruttivi. Ci tengo a ringraziare tutti i miei compagni di lavoro per la loro disponibilità e il modo in cui si sono messi in gioco. È incredibile come a un certo punto si fosse creata una sorta di magia. Abbiamo avuto la possibilità di stare insieme e di viverci anche fuori dal set”.
Eloisa Santori è la figlia di Gabriele e Margherita. La interpreta Romana Maggiora Vergano, che ha spiegato: “Con Eloisa entrano nella serie gli anni ’70, e quindi entrano il colore, il rumore, una nuova speranza, la condivisione, la collettività. È stato interessante indagare Eloisa perché è un personaggio che è stato di profonda ispirazione per me. Lei non teme la contraddizione né l’incoerenza e non ha paura di mettersi in discussione, di farsi toccare dagli eventi, e questa è una cosa bella che caratterizza tutti i personaggi di Prima di noi. Leggendo la sceneggiatura, mi sono chiesta se fosse la società a cambiare i personaggi o i personaggi a muoversi e a definire quindi la società. Eloisa è stata un grandissimo regalo anche perché grazie a lei e a Prima di noi ho avuto l’opportunità di conoscere dei colleghi splendidi e di entrare anche nel linguaggio della serialità, che non mi era molto affine prima di questo momento. Anche il romanzo di Giorgio Fontana è meraviglioso, perché, anche se racconta una famiglia specifica, si rivolge un po’ a tutti. Per quanto riguarda la mia generazione, la serie parla di una necessità di emanciparsi, per scoprire la propria identità e trovare un posto nel mondo, e di allontanarsi dal peso delle responsabilità, del giudizio e delle aspettative dei genitori. Eppure a un certo punto emerge la necessità di tornare a casa, in un ambiente che magari non ti capisce fino in fondo ma che però ti accoglie e ti ama profondamente per quello che sei”.
Incontriamo Maddalena Tassan all’inizio della serie. È la madre di Nadia e durante la Prima Guerra Mondiale ha mandato avanti lei la famiglia, composta da quattro donne di tre generazioni diverse. La interpreta Elena Lietti, che di lei ha detto: “Per me è stata una bellissima sfida andare molto lontano dalla mia abituale grammatica di pensiero, di corpo e di lingua. Le donne che abbiamo raccontato attraverso il personaggio di Linda, che appartiene alla prima generazione, sono donne legate alla terra e a un momento storico molto difficile. Queste donne hanno un forte istinto protettivo verso la casa e la famiglia e affrontano sfide che, grazie al cielo, non mi trovo ad affrontare ogni giorno, e quindi ci siamo spinte piuttosto lontano da noi e sono nate delle belle amicizie che ancora oggi continuano, e quindi Prima di noi è stata un’esperienza magnifica”.
Teresa entra nella seconda metà della nostra storia e si prende cura di Renzo, che non ha nemmeno una casa dove stare. Renzo non sarà per lei un buon marito, come ha raccontato l’attrice Benedetta Cimatti: “Anche io mi porto dietro il lavoro collettivo, che è stato immenso, bellissimo e di scambio sia professionale che umano. Mi sono sentita accolta, vista e sostenuta nello sviluppo di questo personaggio. Anche Matteo mi ha aiutato tantissimo. Sono state dette cose importantissime su questa figura femminile, e quello che posso aggiungere è che, nel caso di Teresa, il compito era molto arduo, perché Teresa (Benedetta Cimatti) è un personaggio vitale, carismatico, testardo, che riesce un po’ a rompere la corazza di Renzo, però fino a un certo punto, e per me è stato difficilissimo comprendere come una donna di questa tempra potesse accettare determinate cose, cose che io, da donna, oggi non accetterei mai”.
È stata un’esperienza pazzesca, sia umanamente che professionalmente. Credo che il mio personaggio sia l’unica donna distruttiva della serie. Mi sono avvicinata a lei attraverso i ricordi della mia famiglia, quindi penso anche io che Prima di noi ci rimandi alla nostra storia familiare. Nella mia famiglia siamo in 6: 4 figli e 2 genitori e io ho vissuto personalmente molte cose che ci sono nella serie, e quando ho pensato al mio personaggio, spesso mi sono ispirata a mia nonna, ai suoi amori segreti di giovinezza, e anche a mia madre, ai suoi nervi con noi figli, all’imbarazzo di alcune situazioni. Margherita è stata un personaggio molto interessante perché combattivo, moderno nel senso che è insoddisfatto della sua realtà: sogna di avere un lavoro, una certa posizione, qualcosa di molto speciale, e per questo mi ha dato tanto.
Renzo è il figlio minore di Nadia e Maurizio Sartori. Tombeur de femmes, da ragazzo sposa la causa partigiana e va a combattere in montagna. Finita la guerra, si allontana dalla madre e va, come Gabriele, a vivere a Torino, dove comincia a lavorare in fabbrica e sposa Teresa. Con lei avrà due figli: Diana e Libero. Ecco cosa ha detto Matteo Martari del personaggio: “Renzo eredita un patrimonio genetico niente male, quindi possiamo dire che il punto di partenza è complesso, ma in realtà è bello raccontare questa cosa, e cioè che tutti noi ereditiamo un patrimonio genetico e perciò nasce un conflitto tra quello che vorremmo essere e ciò che ci ha plagiato per una vita. Renzo non riesce neanche a dare sfogo al contrasto che vorrebbe avere con il padre, e allora trasforma questa mancanza in una sorta di ostilità nei confronti della madre. È curioso, perché solitamente è il rapporto padre-figlio a essere conflittuale, mentre il rapporto madre-figlio è di affetto reciproco, ma questo ci ha consentito di inoltrarci in un territorio nuovo. Chiaramente Renzo viene considerato un distruttore, ma in realtà il suo cuore e la sua anima sono estremamente costruttivi. Ci tengo a ringraziare tutti i miei compagni di lavoro per la loro disponibilità e il modo in cui si sono messi in gioco. È incredibile come a un certo punto si fosse creata una sorta di magia. Abbiamo avuto la possibilità di stare insieme e di viverci anche fuori dal set”.