¡Reyyan tuvo una pesadilla, Miran la tranquilizó! | Hercai

¡Reyyan tuvo una pesadilla, Miran la tranquilizó! | Hercai

La notte cala su Midyat con un silenzio innaturale, come se l’aria stessa trattenesse il respiro. Reyyan si addormenta accanto a Miran, ma il suo sonno non trova pace. I fantasmi del passato, le ferite mai rimarginate e le paure che ancora la inseguono si trasformano in un incubo vivido e devastante.

Nel sogno, Reyyan si ritrova sola nel vecchio cortile degli Şadoğlu. Le porte sono spalancate, ma nessuno risponde ai suoi richiami. Le ombre si allungano come mani pronte ad afferrarla. Sente voci accusarla, sussurri che la chiamano traditrice, colpevole, indegna di amore. Ogni passo che compie sembra riportarla indietro, come se fosse prigioniera di un passato che rifiuta di lasciarla andare.

All’improvviso appare Miran davanti a lei, ma non è il Miran che ama. Il suo sguardo è freddo, distante. Reyyan cerca di avvicinarsi, ma una barriera invisibile li separa. Quando tenta di toccarlo, lui svanisce come fumo. Il sogno si trasforma in panico: Reyyan corre, cade, si rialza, ma il vuoto la circonda. È l’incubo della perdita, del timore che tutto ciò che ha conquistato possa crollare da un momento all’altro.

Un grido spezza la notte reale. Reyyan si sveglia tremando, il respiro affannoso, il viso bagnato di lacrime. Miran la stringe immediatamente tra le braccia, cercando di calmarla mentre lei lotta ancora contro le immagini che la perseguitano.

Lei non riesce a parlare subito. Il terrore non nasce solo dal sogno, ma dalla paura profonda di rivivere l’abbandono e il dolore che hanno segnato la sua vita. Miran comprende che quell’incubo è il riflesso delle insicurezze che Reyyan porta ancora dentro di sé.

Con dolcezza le accarezza i capelli, sussurrandole che è al sicuro, che nulla e nessuno potrà separarli. Le ricorda quanto hanno lottato per stare insieme, quanto amore li ha tenuti uniti contro l’odio delle famiglie. Reyyan si aggrappa a lui come a un’ancora, cercando nella sua voce la certezza che il sogno non diventerà mai realtà.

Il momento diventa profondamente emotivo. Miran non la lascia per un istante, rimanendo sveglio accanto a lei mentre le racconta che anche lui teme di perderla ogni giorno, ma che il loro amore è più forte di qualsiasi ombra del passato.

Quella notte segna un nuovo passo nel loro legame: non solo passione e sacrificio, ma protezione reciproca contro le ferite invisibili che ancora li inseguono.

Quando finalmente Reyyan si riaddormenta, stretta al petto di Miran, il silenzio di Midyat torna ad essere dolce. Ma il sogno ha lasciato un segnale chiaro: le paure non sono finite… e qualcuno potrebbe sfruttarle per colpire ancora.

In Hercai, anche un incubo può diventare l’inizio di nuovi drammi.